TEATRO

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  • SII PROTAGONISTA ANCHE TU DELLA STAGIONE ARTISTICA 2017-'18!
    Guarda gli appuntamenti di febbraio e marzo: in arrivo tante iniziative imperdibili! TI ASPETTIAMO!

Spettacoli teatrali 2017 - 2018

Quest'anno abbiamo il piacere di ospitare nel nostro teatro sei bravissime compagnie, che ci proporranno tre spettacoli di prosa e tre musical. La novità di questa stagione è l'introduzione del concorso teatrale, che arricchisce la nostra rassegna e rende voi spettatori protagonisti: sarete, infatti, invitati a votare gli spettacoli e contribuirete alla vittoria di una compagnia nella categoria prosa e di una nella categoria musical. Inoltre, verranno assegnati il premio Migliore attore e Migliore attrice.
Agli spettacoli della rassegna si aggiungono due interessanti proposte con attori professionisti: uno spettacolo su don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, e uno spettacolo che affronta la drammatica e, purtroppo, attuale tematica della violenza contro le donne.
Il Gruppo Teatrale Kairòs, organizzatore della rassegna teatrale, propone due spettacoli: la commedia musicale "Sei spose per sei fratelli", con la quale la compagnia, nella scorsa stagione, ha vinto il premio "Migliore spettacolo", e il classico pirandelliano "Così è (se vi pare)".

Sabato 3 febbraio 2018 ore 20:45 - PROGETTO EDUCATIVO

U Parrinu - La mia storia con Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia
U Parrinu
La storia inizia al mare, su una scogliera, precisamente. "La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia" è una storia semplice, la narrazione di un attore solo con un po' di musica. Un racconto sfumato, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta sin da quella prima giornata di mare coi bambini "du parrinu strano coi calzoni".
Lì Christian fa esperienza dell’onore dei mafiosi, obbligati sin da bambini a non chiedere mai scusa a nessuno. Ma il ragazzo impara anche l’onore del perdono, che Pino porterà a san Gaetano di Brancaccio, quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia, e che manterrà sempre fino a quel giorno di metà settembre 1993. Qualche anno dopo Christian ritorna su quella scogliera. E inizia da lì, dal suo ricordo, a raccontarci di Pino, dell’amico di famiglia, dell’uomo di chiesa, del maestro di scuola, che aveva imparato a perdonare, in punto di morte, la violenza di chi ne era incapace e già gli puntava la pistola alla nuca. Ed era sicuro che il perdono, con l’esempio e il racconto, potesse essere insegnato.
Christian Di Domenico, attore professionista e pedagogo teatrale
Christian Di Domenico è nato il 20 aprile 1969. E' felicemente sposato e padre di due splendidi bambini.
Nella sua formazione professionale sono state rilevanti le figure di Maestri che hanno segnato il suo percorso, che Christian definisce i “Magnifici 7”: Alessandra Galante Garrone, Vittorio Franceschi, Massimo Navone, Marco Baliani, Gabriele Vacis, Elio De Capitani e Jurij Alschitz.
Anche da spettatore ha imparato molto; gli spettacoli di Peter Brook, Arianne Mnouchkine, Anatolij Vassilev, Lev Dodin, Nekrosius, Leo De Berardinis ,Toni Servillo e molti altri, hanno contribuito a nutrire valori come Poetica ed Etica del suo lavoro.
Ogni spettacolo, ogni personaggio, ogni compagno di viaggio lo ha arricchito e sicuramente ha fatto di lui un uomo migliore.
Pur mantenendo una sana dose di ironia e coltivando in maniera platonica l’amore per il dubbio, la crisi e la ricerca, oggi Christian crede di avere un’idea ben precisa del perché faccia questo mestiere e la scelta dei progetti, da condividere o da portare avanti in maniera autonoma, persegue ormai sempre quell’idea: essere necessario, urgente.

Sabato 10 marzo 2018 ore 20:45 - SPETTACOLO CON ATTORI PROFESSIONISTI, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura di Cairate

Barbablù 2.0
Barbablu 2.0
C’era una volta un uomo con la barba dai terribili riflessi blu.
C’era una volta un uomo che aveva avuto tante mogli: dicono sette ma forse anche di più….
C’era una volta una porta chiusa che per nessun motivo doveva essere aperta.
C’era una volta una moglie talmente tanto curiosa da meritarsi una punizione.
C’era una volta una stanza piena di orrori.
C’era una volta un lieto fine.
Forse.
Barbablù 2.0 è uno spettacolo di teatro civile che affronta con lo stile della prosa contemporanea una tematica sociale di forte attualità come la violenza sulle donne e in modo particolare la violenza domestica; la violenza peggiore di tutte perché si consuma tra le pareti della propria casa e arriva dalle mani di chi dovrebbe amarti e accarezzarti e invece ti distrugge non solo fisicamente ma anche psicologicamente e moralmente. Abbiamo deciso di partire dall’archetipo della famosissima favola di Barbablù scardinando però il punto di vista e aggiornando tutto al XXI secolo; la prima scelta è stata quella di ambientare il lavoro in una ricca provincia del nord di questo paese, evitando l’alibi della povertà, della dislocazione geografica e dell’ignoranza. Un mondo all’apparenza di assoluta armonia, di fiaba appunto, dove dietro le porte regnano meccanismi implacabili di violenza e sudditanza psicologica.
Per raccontare il nostro Barbablù abbiamo scelto il “thriller”, il genere del mistero per eccellenza, per raccontare e scandagliare quello che per certi versi rimane davvero un mistero doloroso, una zona oscura della società ancora tutta da risanare. Di cosa si nutre ancora, nei tempi del progresso e delle pari opportunità, quell’incantesimo che ancora affossa volontà e ragione e trasforma le donne in vittime?
Barbablù 2.0 non è solo la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma anche e soprattutto la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice. Uno spettacolo che inizia con atmosfere molto comedy che lentamente scivolano nel thrilling, per chiudersi poi con un finale sorprendente.
Compagnia Teatro in mostra di Como
Teatro in Mostra dal 2005 è impegnato nello sviluppo di produzioni teatrali, frutto di un complesso percorso culturale, caratterizzato dallo scambio ed accrescimento vicendevole tra artisti e discipline solo a prima vista lontane e dissonanti.
Questo approccio ha portato alla realizzazione di oltre venti produzioni che spaziano dalla commedia ai classici, fino al teatro civile.
Direttrice artistica è Laura Negretti, attrice professionista, finalista al concorso teatrale nazionale “La parola e il gesto” ed. 2000 di Imola, menzione speciale “Premio Fersen 2007”, protagonista dei mediometraggi “ L’annuncio” (1999), “Il destino delle ombre”(2005) e del book trailer “La cura dei sogni” (2007) ed. Salani. Ha partecipato ai film “A month by the Lake” (1993), “Come due coccodrilli” (1994) ed inoltre ad alcune produzioni per la Televisione Svizzera Italiana (RSI).
Dal 1998 collabora con le reti Mediaset, partecipando a varie trasmissioni (“Paperissima”, “Target”, “Festival Bar”, “Galà della Pubblicità”, etc.) e a numerose telepromozioni.
All’attività di attrice e organizzatrice teatrale, affianca quella di lettrice per varie case editrici e autori, oltre che per eventi letterari come “Parolario” edizioni 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011.